Come funzionano i fringe benefit auto aziendali

Modelli della gamma PHEV Audi parcheggiati di fronte a un edificio

Cos'è il fringe benefit?

Con il termine fringe benefit si intendono i compensi non monetari con cui le aziende dispongono di beni o servizi a favore dei lavoratori; nello specifico, quelli relativi alle auto consistono nella concessione di vetture aziendali a dipendenti che le utilizzano sia per scopi lavorativi, sia per spostamenti privati: per tale ragione si parla di auto a uso promiscuo.

Il conteggio in busta paga del benefit su cui applicare la tassazione è calcolato dall’azienda su un valore convenzionale, soggetto a riforme fiscali aggiornate: la Legge di Bilancio 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale a dicembre 2024, aveva introdotto importanti novità riguardanti la tassazione dei fringe benefit per le auto in concessione aziendale, con il fine ultimo di promuovere una mobilità sostenibile anche nei contesti professionali; a poco più di un anno di distanza il quadro normativo si è ulteriormente evoluto, con l’introduzione di nuove soglie di esenzione o maggiorazione.

Fringe benefit auto 2026: cosa cambia con il Decreto Omnibus

Nel 2026, con l’aggiornamento della normativa, sono stati modificati alcuni dei parametri in atto fino a quel momento in fatto di fringe benefit per le auto: in particolare, l'introduzione del Decreto Omnibus ha riscritto alcune disposizioni della Riforma Fiscale destinate alle imprese, per incentivare il rinnovo dei parchi auto aziendali verso modelli meno inquinanti.

Le nuove regole riguardano principalmente tre punti:

  • le soglie di esenzione per il triennio 2025-2027 vengono confermate;
  • è stata introdotta una maggiorazione in relazione all’età del veicolo;
  • compaiono ulteriori disposizioni su temi quali optional, uso delle colonnine di ricarica e regime transitorio.

Le soglie di esenzione per il triennio 2025-2027

Uno dei temi ripresi dalla Riforma in fatto di fringe benefit per le auto è la riconferma per un triennio delle soglie di esenzione già introdotte in precedenza: nello specifico, la normativa prevede che il valore dei benefit non concorre a formare il reddito imponibile fino a 1.000 euro annui, quota che sale a 2.000 euro in situazioni di figli a carico.

Per i neoassunti, la nuova regolamentazione prevede un importante aggiornamento: il limite di esenzione fiscale può arrivare fino a 5.000 euro, purché i nuovi lavoratori abbiano trasferito la residenza per motivi di lavoro a una distanza di oltre 100 chilometri da quella precedente e il loro ultimo reddito annuale non superi la soglia di 35.000 euro. Se non sussistono questi parametri, l'intero valore del benefit diventa soggetto a tassazione.

Come si calcola il fringe benefit in base all'alimentazione dell’auto

Anche nel 2026 viene confermato l'abbandono definitivo del sistema di calcolo basato sulla quantità di CO₂ emessa per ogni chilometro; le percentuali di tassazione previste dalla Legge di Bilancio 2025 restano il criterio di riferimento.

Per stabilire con precisione il valore del fringe benefit, si effettua un calcolo su una percorrenza di riferimento riportata nelle tabelle nazionali ACI e moltiplicata per una percentuale di tassazione che cambia in base al tipo di alimentazione dell’auto:

  • 10% per i veicoli elettrici (BEV);
  • 20% per i veicoli plug-in hybrid (PHEV);
  • 50% per i veicoli tradizionali, come quelli a benzina, diesel, GPL, metano o ibridi non ricaricabili.

Queste percentuali si applicano con contratti stipulati a partire dal 2025 sulle auto a uso promiscuo di nuova immatricolazione; in ogni caso, per determinare l'importo corretto da includere nel reddito imponibile del dipendente, le aziende sono tenute a consultare le tabelle ACI aggiornate con le ultime novità.

La maggiorazione per l’età del veicolo, una novità del 2026

L’anzianità del veicolo in fringe benefit è una modifica introdotta dalla nuova Riforma Fiscale; secondo le regole aggiornate, infatti, la data di prima immatricolazione incide sul calcolo della tassazione: per tutte le vetture che superano i cinque anni, calcolati dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo all'immatricolazione, il valore del benefit imponibile subisce un incremento del 50%. La maggiorazione in questione è una misura pensata per penalizzare l'uso di veicoli più datati, pertanto maggiormente inquinanti, con l’obiettivo di incentivare le aziende a prevedere un ricambio più frequente della flotta auto. 

Oltre a questa novità, tra le maggiorazioni applicabili la normativa continua a considerare i fattori già esistenti, quali le emissioni di CO₂ del veicolo e i costi in base ai chilometri percorsi. 

Optional, wallbox e regime transitorio

Per quel che riguarda le voci relative ai costi accessori non inclusi nei listini standard delle tabelle di riferimento, la normativa aggiornata al 2026 prevede che il valore del benefit venga incrementato del 5% forfettario; riguardo le auto elettriche, l'energia per la ricarica fornita dall'azienda o dispensata presso colonnine di uso pubblico tramite prepagata aziendale è un importo già incluso nel valore del benefit, pertanto non genera ulteriore reddito soggetto a tasse. 

Queste regole non hanno valenza immediata per tutti i veicoli: affinché si verifichi un passaggio graduale alla nuova normativa, le auto in fringe benefit ordinate entro il 2024 e assegnate entro la fine di giugno 2025 sono soggette a regime transitorio.

I vantaggi dell'auto aziendale a uso promiscuo

Alla luce degli aggiornamenti normativi, permangono diversi benefici riguardo la scelta di un'auto aziendale a uso promiscuo.

Il dipendente:

  • registra un risparmio sui costi: considerando che l'auto può essere impiegata durante l'orario lavorativo e per spostamenti privati al di fuori del lavoro, come per la percorrenza di tragitti casa-luogo di lavoro o per viaggi professionali e personali, il dipendente può evitare le spese legate all'acquisto e alla manutenzione di un veicolo;
  • può trarne un beneficio fiscale: il vantaggio economico è legato all'uso di veicoli in fringe benefit con alimentazione elettrica o plug-in hybrid, per i quali è prevista una tassazione ridotta.

L’azienda:

  • sfrutta gli incentivi fiscali: le spese sostenute per le auto aziendali assegnate a uso promiscuo sono deducibili dal reddito d'impresa; in particolare, l'azienda può ricavare il 70% delle spese di acquisizione, noleggio e gestione del veicolo, a condizione che l'auto sia utilizzata per almeno 184 giorni all'anno;
  • può attirare nuovi talenti e fidelizzare i dipendenti già assunti: offrire un'auto aziendale a determinate condizioni rappresenta un motivo di attrazione per il personale in entrata, oltre a incentivare la fidelizzazione dei lavoratori già presenti in azienda.

Scegli un’auto aziendale Audi come fringe benefit

Tra le altre soluzioni plug-in hybrid, Audi propone come auto aziendale a uso promiscuo la gamma A3 plug-in hybrid, disponibile nelle versioni Audi A3 Sportback e-hybrid e Audi A3 allstreet e-hybrid, entrambe caratterizzate dal motore ibrido plug-in; le auto garantiscono fino a 142 km di autonomia (WLTP) in modalità completamente elettrica, quindi sono perfette per gli spostamenti urbani quotidiani, con il supporto e la sicurezza di un propulsore a benzina che interviene solo quando necessario.

Audi A6 Avant e-hybrid, anche berlina (A6 e-hybrid), è una scelta adatta per le aziende che desiderano usufruire dei benefit in fatto di auto a uso promiscuo: è infatti dotata di un motore ibrido plug-in potente, in grado di percorrere fino a 115 km in elettrico; in questo modo non impatta consistentemente su consumi ed emissioni ambientali. Della stessa gamma, il modello A6 allroad e-hybrid è debutta su questo bodytype con l’inedita tecnologia ibrida plug-in, che diventa vantaggiosa anche per le imprese secondo le attuali normative fringe benefit.

Se si desidera optare per una vettura con un design più sportivo e funzionale, Audi A5 e-hybrid e A5 Avant e-hybrid introducono nella categoria una tecnologia plug-in di ultima generazione, in grado di superare i 100 km di percorrenza in modalità 100% elettrica; livelli di emissioni estremamente contenuti rendono questa gamma tra le soluzioni più bilanciate e vantaggiose per la scelta di un'auto aziendale in fringe benefit.

Audi Q3

Per la massima praticità, nell'ambito dei veicoli spaziosi si distingue Audi Q3 e-hybrid: affianca un sistema propulsivo plug-in molto efficiente a un’estetica grintosa, specie nella versione Q3 Sportback e-hybrid, aerodinamica e sportiva. Un notevole risparmio sulle emissioni di CO₂ rende queste soluzioni ideali per una scelta aziendale ecosostenibile ed economicamente vantaggiosa su ogni tragitto percorso.

Audi Q5 PHEV

Tra le opzioni di SUV a uso promiscuo, Audi propone Q5 e-hybrid e la variante coupé Q5 Sportback e-hybrid: offrono la trazione integrale quattro unita a una tecnologia plug-in altamente performante, oltre all’esperienza di guida rialzata; si tratta di SUV ideali sia per i trasferimenti quotidiani, sia per i lunghi viaggi.

Audi Q8 e-hybrid invece, unisce le caratteristiche di un SUV di lusso ai benefici dell'ibrido plug-in; l’integrazione di sistemi di assistenza alla guida e il comfort premium degli interni assicurano comodità e facilità di utilizzo del veicolo in concessione.

Audi A6 e-tron

Tra le proposte di auto aziendali 100% elettriche Audi presenta A6 e-tron, una berlina elegante e dinamica che unisce prestazioni elevate a un design raffinato, dotata di una batteria di ultima generazione, garantisce un’autonomia che supera i 700 km (WLTP) e supporta la ricarica ultrarapida fino a 270 kW, così da recuperare gran parte della carica in pochi minuti.

Dati riferiti ad Audi A6 Avant

Gamma Q4 e-tron

Audi Q4 e-tron e la sua variante dinamica Q4 Sportback e-tron coniugano un'elevata abitabilità interna con un design compatto e distintivo; grazie alla trazione a zero emissioni locali e all'autonomia fino a 576 km, questa gamma assicura tutto il comfort necessario per impegni aziendali o personali che richiedono l’utilizzo del veicolo.

Audi Q6 e-tron

Anche  Audi Q6 e-tron può essere impiegata come auto in fringe benefit: si tratta di un SUV full electric con ricarica veloce, che consente di ottenere fino a 255 km di percorrenza in soli dieci minuti. Di questo modello sono particolarmente apprezzati gli interni spaziosi, le tecnologie di infotainment e i sistemi avanzati di assistenza alla guida, che fanno del veicolo un’opzione ideale per trascorrere ore di viaggio in totale tranquillità.

Dati riferiti a Q6 e-tron

Un’azienda che sceglie di integrare nella propria flotta aziendale veicoli Audi full electric o ibridi plug-in non può prescindere dal conoscere tutte le novità 2026 in fatto di auto a uso promiscuo; a seguito degli aggiornamenti normativi, mettere a disposizione auto in fringe benefit rimane una scelta innovativa e sostenibile, in quanto incide positivamente sull’immagine aziendale e si allinea con le moderne tendenze in fatto di mobilità.

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