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Campionato Italiano GT 2016

Mugello - 15 e 16 ottobre

Il tricolore GT concluso al Mugello coi piloti Audi vice-campioni in entrambe le categorie.

• Ancora un podio per Marco Mapelli e Laurens Vanthoor, ma al brianzolo non basta
• Il sogno di Emanuele Zonzini e Matias Russo in GT3 dura nove giri, poi una gomma...

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Scarperia e S. Piero (FI) – Erano due i titoli da assegnare nella quattrodicesima ed ultima corsa del Gran Turismo al Mugello e tre i piloti Audi Sport Italia ad inseguire il primo posto. I primi a dover mettere da parte i sogni di "scudetto" sono stati Emanuele Zonzini e Matias Russo, che nella categoria GT3 erano staccati di un solo punto dai leader Federico Leo ed Eddie Cheever III prima della gara decisiva. Ma al nono giro una gomma posteriore foratasi mentre il sammarinese lottava con la Ferrari di Lorenzo Casè per il secondo posto di categoria li ha messi alle corde. Col settimo posto al traguardo hanno concluso secondi staccati di nove punti dai piloti della Ferrari 458 Italia.

Nella classe regina SGT3 Marco Mapelli, per questa occasione abbinato a Laurens Vanthoor invece che a Filipe Albuquerque, aveva un compito difficilissimo: recuperare quindici punti ai leader Stefano Gai e Mirko Venturi con solo venti in palio. La star belga ed il grintoso brianzolo hanno avuto la tenacia di tenere in sospeso il verdetto fino alla bandiera a scacchi. Mapelli, partito in prima fila accanto al rientrante Alex Zanardi, è partito davanti ed ha tenuto a bada la BMW e la Ferrari del duo Niccolò Schirò-Jaime Melo fino al pit stop senza risparmiarsi. La Ferrari dei leader intanto era invischiata nella lotta per il quinto posto, senza voler correre rischi di sorta. Al cambio pilota però la R8 LMS di Audi Sport Italia era attesa da una sosta di 15" per aver terminato a podio nelle due gare precedenti, mentre la BMW di Zanardi e la Ferrari di Melo senza handicap tempo da contare scavalcavano il belga. Vanthoor in pista riusciva a riagganciare i due rivali al comando ma la bandiera a scacchi arrivava prima di dargli tempo di sfidarli ed il bolognese andava a vincere. Il terzo posto finale dell'Audi N. 8 abbinato al sesto di Gai e Venturi non bastava a ribaltare la classifica piloti del SuperGT3, archiviata con 147 per il duo del Cavallino Rampante, 141 per Mapelli e 126 per Albuquerque nell'ordine.

Hanno detto:

LAURENS VANTHOOR (pilota Audi R8 LMS N.8): "Nel mio stint all'inizio mi divertivo. Speravo di riprendere chi era davanti perché sapevo che occorreva vincere per dare a Marco chance di titolo, ma i 15" di handicap rispetto agli avversari sono stati un grosso ostacolo da recuperare e nel finale anche le gomme posteriori accusavano la fatica e più di tanto non riuscivo più a spingere. Mi spiace molto per lui e per Audi Sport Italia non essere riusciti insieme a centrare l'obiettivo, ma tutti abbiamo dato il massimo".
MARCO MAPELLI (pilota Audi R8 LMS): "Alla partenza è andato tutto bene, ho tenuto il ritmo della safety car e mi sono destreggiato bene con Zanardi che è rimasto un po' indietro. Mi trovavo abbastanza bene con la macchina, ho dato quello che avevo e Laurens ha fatto lo stesso. Purtroppo quando si arriva dietro in campionato all'ultima gara rischi sempre che vada così: non siamo stati abbastanza bravi neanche quest'anno".
MATIAS RUSSO (pilota Audi R8 LMS ultra): "Il risultato di oggi è una grande delusione, è chiaro. Chi non è mai stato pilota non può rendersi conto quanto sia difficile vincere i campionati. Io ho corso tanto ed un anno in monoposto ho vinto nove gare su tredici ma perso il titolo. Tutto deve andare a posto, ed Emanuele ed io siamo arrivati a giocarci il titolo anche se non abbiamo corso a Monza: abbiamo fatto il nostro massimo".
EMANUELE ZONZINI (pilota Audi R8 LMS ultra): "Dopo aver dato il centoventi per cento ad ogni gara finire così la stagione per una gomma è un brutto colpo. Sono cose che succedono nelle gare. Quello che non mi è piaciuto è stato sentire lo speaker dell'autodromo parlare di gomma rovinata in un contatto. Con la Ferrari che avevo davanti non c'è stato proprio contatto, sarebbe bene parlare con cognizione di causa".