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Audi FIS World Cup

Una stagione, un sogno.

Congratulazioni a Peter, il miglior ambasciatore della trazione quattro.

Ancora una volta Peter Fill ci regala una grande emozione: è il primo azzurro a vincere la Coppa del Mondo in Discesa Libera. Il suo è il coronamento di una grande carriera, che arriva dopo mesi di prove straordinarie. Audi è orgogliosa di questa vittoria e gli augura di ottenere ancora tanti successi.

A St. Moritz (Svizzera), Peter Fill fa segnare il decimo tempo, quanto basta per superare l’infortunato Svindal e vincere la Coppa di discesa. Gara complicata dal mal tempo che ha messo in difficoltà tutti i pretendenti al titolo. Sfortunato Dominik Paris che paga i postumi della recente caduta patita in prova e chiude al 19° posto.

Peter Fill ce l’ha fatta e ora può davvero esultare, lasciandosi andare a un urlo liberatorio che scaccia via i cattivi pensieri degli ultimi giorni. È lui il vincitore. Ha battuto la paura di veder svanire un trofeo che qualche settimana fa sembrava alla portata. Ha battuto il mal tempo che rischiava di far annullare clamorosamente l’ultima prova. Ha battuto il campione norvegese Aksel Lund Svindal, temibile anche quando è costretto da metà stagione a guardare le gare dalla televisione. E ha battuto anche Dominik Paris, il più pericoloso tra gli sfidanti, che con le sue vittorie ha reso ancora più ricco il bottino stagionale degli azzurri.

La gara è iniziata con mezz’ora di ritardo a causa di una sottile nevicata. A vincere è stato lo svizzero Beat Feuz, sul podio insieme allo statunitense Steven Nyman e al canadese Erik Guay. La pressione ha bloccato tutti gli atleti in lotta per il titolo, con il norvegese Kjetil Jansrud e il francese Adrien Theaux che hanno chiuso rispettivamente al 4° e al 16° posto. Paris ha stretto i denti ma il dolore gli ha impedito di spingere come avrebbe potuto e ha chiuso fuori dalla zona punti.
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Peter Fill è sceso per ultimo con tutta la pressione sulle spalle. In pista però ha corso in maniera intelligente, riuscendo a rimanere freddo fin sulla linea del traguardo. Talmente alta era la concentrazione che ci sono voluti alcuni secondi per realizzare che il sogno era diventato realtà. “Non mi sono reso conto subito di quello che avevo fatto perché la situazione era complicata di per sé. Quando sono arrivato al parterre mi si sono avvicinati altri atleti per complimentarsi e ho capito di avere portato a compimento la missione. Sono orgoglioso di avercela fatta. Sono stato regolare per tutta la stagione, penso di essermela meritata”, ha commentato Fill.

Smaltita la delusione, Dominik Paris fa un bilancio della stagione e guarda già al futuro: “Ho provato a fare quello che potevo in queste condizioni, le terapie purtroppo non sono bastate, però non posso rimproverarmi nulla, almeno ci ho provato. Mi tengo stretto il terzo posto finale, ci riproverò l’anno prossimo”. Con i suoi 26 anni, l’atleta della Val d’Ultimo ha ottime possibilità di scrivere delle pagine importanti nella storia dell’Italjet.

La vittoria di Peter Fill è la prima di uno sciatore azzurro in discesa libera, un successo molto importante per la nazionale italiana, che arriva dopo anni di duro lavoro. Ma la cosa più bella è il grande risultato di squadra, ottenuto grazie a un gruppo forte, che oggi ha preso ancor più coscienza delle proprie capacità. Ora l’Italjet ha il diritto di sognare in grande: la coppa di specialità più prestigiosa dell’Audi FIS World Cup è azzurra.

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